Nascita del Kaos






Estate 2012…per la precisione Luglio 2012…colline pistoiesi.. 

Dopo  anni passati a disquisire di musica, a raccattare denari per recarsi ai concerti, a passare ore nei mercatini dell’usato per trovare cd o vinili di emozionante valore, finalmente quattro amici (Milo, Davide, Ale ed Erico), che hanno condiviso tutto nella vita, decidono di rendere reale l’ambito sogno delle loro menti, ovvero quello di trasmettere anche a gente normale le idee e le follie dei loro fantasiosi cervelli mediante il mezzo di comunicazione che maggiormente rende omaggio alla passione, ovvero la musica…. 

E’ così che, tra una chiacchiera e l’altra, comincia a materializzarsi l’idea comune di cominciare a fare sul serio, e di promuovere anche al di fuori dei loro crani le note folli e gli accordi magici che sempre di più cominciavano prepotentemente a contornarsi all’interno di ciascun componente. 
E proprio così, quasi per gioco, pian piano cominciano a delinearsi i ruoli di ciascuno, il tutto seguendo pacificamente, ma rigorosamente, la corrente del flusso. Con naturalezza, ciascun componente influenzato dai propri idoli musicali (molto spesso comuni) senza contrasti arriva alla scelta dello strumento giusto; 

ed ecco che dal nulla la chitarra si attacca alla mani di Milo e di Davide, istrioni new age di ritmi forsennati e capaci di litigare con le dita anche durante un film muto;

il basso si catapulta tra le braccia forti di Erico, e con lui comincia a discutere di tempi paranoici e pulsanti;

ed ecco poi che la batteria si assembla attorno al possente corpo di Ale, che comincia quasi per magia a martellare dialogando in maniera sincopata col basso di Erico, armonizzando il tutto in maniera quasi piacevole. 

Ovviamente  per completare l’opera di nascita di un vero gruppo, nel momento in cui il quadretto strumentale degli amici sembrava perfettamente affiatato, ecco giungere al completamento del gruppo  e, tenendo fede al meccanismo di creazione del concetto di band alternativa, viene aggiunta la fondamentale voce di Paride, individuo alquanto particolare caratterizzato da voce pulsante e tremolante, capace di suscitare emozioni grottescamente rock condite da oscuri presagi… 

Sempre  seguendo il concetto sperimentale promosso dal flusso , si aggiungono in maniera del tutto naturale le tastiere dell’amico Gianni, magiche e precise come solo un matematico saprebbe suonare, 

e la partecipazione quale guest star del violino innamorato di Alino, nota prettamente folk necessaria per completare quella voglia gitana intrinseca nel gruppo. 


E così, con tutti al proprio posto, iniziano le prime sessioni di prove a casa del maestro Boris, cugino del buon Davide e noto chitarrista della scena musicale pistoiese, che armato di tanta pazienza comincia ad istruire il quintetto base sui segreti tecnici del crear musica, al fine di rendere pratico e reale l’astrattismo delle idee geniali dei cinque componenti principali del gruppo, che carichi di entusiasmo e strabordanti idee folli di concetti musicali apprezzati e miscelati in anni di ascolti live e viaggi mentali promossi da spezie della terra, cominciano l’apprendimento dell’arte di saper far musica

L’amicizia e la passione, sebbene possano sembrare concetti banali ed inflazionati, rendono questo gruppo di apprendisti musicanti del rock capaci di generare qualcosa di nuovo e mai ascoltato, decisamente caotico e magari poco tecnico e di difficile ascolto per orecchi fini , ma sicuramente innovativo e trascinante…e così il kaos finalmente è venuto alla luce, e dopo 20 anni di convivenza, è giunto il momento di far sentire anche agli altri quello che suona dentro ciascuno di loro, con l’umiltà e la voglia solamente di far divertire e di alleggerire le ore di chi ha voglia di provare qualcosa di nuovo, senza la paura che si accompagna ad un giudizio stilistico che forse troppo banalmente ha piegato e indirizzato fino ad oggi il mercato ed il mainstream musicale…

l’emozione del Kaos è iniziata!




Presentazione by Erico